silenzio
a volte il silenzio del mio macbook mi inquieta, soprattutto di notte. così succede che apro tantissimi programmi, solo per far girare la ventola in modo da avere compagnia
a volte il silenzio del mio macbook mi inquieta, soprattutto di notte. così succede che apro tantissimi programmi, solo per far girare la ventola in modo da avere compagnia
JACK: Ok, venite tutti qui. Mi chiamo Jack. Il nostro aereo è caduto, e ora siamo da soli su quest’isola. Sono una specie di alcolizzato, e ho un rapporto molto complicato con mio padre Christian, che è anche lui un alcolizzato.
CLAIRE: Christian Sheperd! E’ anche mio padre!
JACK: Non ci credo!
SAYWER: Oh, sì, conosco quel tizio anche io. Lo incontrai a un bar. E’ fiero di te.
JACK: Hai conosciuto mio padre?
SAYWER: Già, l’ho incontrato prima di uccidere questo tizio che pensavo avesse rovinato la mia infanzia. Si faceva chiamare Saywer e ebbe questa cosa con mia madre, poi mio padre lo scoprì e la uccise. Poi si è suicidato.
JOHN: Non ci credo! Sembra quasi come sentire parlare di mio padre! Lui mi ha rubato un rene e poi mi ha gettato giù da un edificio paralizzandomi.
KATE: I paralizzati non possono camminare.
JOHN: Non dirmi cosa non posso fare! Posso camminare ora, ovvio. Penso che quest’isola sia magica, o qualcosa del genere. E’ strano.
KATE: Sapete cos’altro è strano? Ho ucciso il mio patrigno, che poi era mio padre, facendolo saltare in aria nella casa in cui stava. Poi sono fuggita, e per un bel po’. Quel polizziotto laggiù che sta morendo mi stava portando in galera.
(Si sente il rumore prodotto dal “mostro”)
CHARLIE: Cos’è stato?
HURLEY: Penso sia un mostro fatto di fumo che va in giro per qualche ragione.
CHARLIE: Cavoli, è strano forte. Strano quasi come il fatto che sia un eroinomane per colpa della mia band, i Driveshaft, e per colpa di mio fratello.
HURLEY: Oh, vi conosco, eravate popolari quando ho vinto la lotteria grazie a dei numeri che stavano ovunque andassi. Comunque fate schifo.
SUN: Ha! Fanno proprio schifo!
JIN: (dice qualcosa in coreano)
SUN: Parlo inglese: Ho anche avuto una relazione con un tizio pelato che mi ha insegnato l’inglese, ma poi l’ho ucciso, o forse si è suicidato, non ricordo. Ma non mi puoi colpevolizzare, vero? Eri un così bravo ragazzo prima che ci sposassimo e ho anche pagato un debito a tua madre prendendo in prestito soldi da mio padre, che in cambio ti ha messo a uccidere persone, rendendoti una persona orribile. Spero che ci si riappacifichi e poi che impari l’inglese, piano piano. Vuoi andare in quella tenda per vedere se riusciamo a fare un figlio?
JIN: …Nave?
(Jin e Sun vanno nella tenda)
SAYID: Mentre se ne vanno, dovremmo provare ad andarcene da quest’isola. Devo tornare da Nadia, una tipa che mi piaceva e che ho anche torturato in guerra. Ah, vengo dall’Iraq. L’avevo mica già detto?
MICHEAL: No. Hey, dov’è andato Walt?
SAYID: Oh, della gente che sembravano dei pirati l’hanno preso.
MICHEAL: WAAAAAAAAALT! WAAAAAAAAAAAALT! Volevo essere nella sua vita, ma la sua madre era una stronza che non me lo faceva mai vedere. Sto provando a conoscerlo. Che brutta cosa che sia stato rapito.
LOCKE: Mentre voi stavate parlando, ho trovato una botola nella giungla.
JACK: L’hai aperta?
LOCKE: Sì, e c’era uno scozzese, e gli ho fatto smettere di premere un bottone, così è esploso tutto. Ora con l’energia elettromagnetica che si è sprigionata è possibile rivelare l’isola dall’esterno
DESMOND: Ehy, mi chiamo Desmond. Posso tipo vedere il futuro. Charlie, stai per morire.
CHARLIE: Ah, ok. Allora vado a nuoto sott’acqua in una stazione cosicché possiamo essere salvati.
DESMOND: Mi sembra una cosa fatta bene. Così posso riunirmi a questa tipa che mi piaceva ma a cui mi son dovuto separare per colpa di suo padre.
ROUSSEAU: Ho trovato questo tipo nella giungla:
BEN: Mi chiamo Henry Gale!
SAYID: Davvero?
BEN: No, mi chiamo Benjamin Linus, e sono uno degli Altri, che significa che faccio parte di un gruppo di persone che erano sull’isola prima di vuoi. Facevo parte del progetto DHARMA ma ho messo in atto una purga insieme alle altre persone che sono qui da molto, molto tempo. E’ complicato.
ROUSSEAU: I sussurri.
BEN: Esatto. Adoro manipolare le persone. Se mi aiuti a scappare Micheal ti ridarò Walt. Lui fa strane cose con gli animali. Non mi piace, e non piace neanche a Jacob, un tizio che non ho mai visto ma che governa tutto.
MICHEAL: Ok. (e spara nella giungla) Ho ucciso Libby e Ana Lucia, sono dall’altra parte dell’isola.
BEN: Ok, ti credo. Rieccoti Walt. Prendi questa barca e segui questa rotta, poi vai su una nave che verrà per ucciderci.
MICHEAL: Ok.
(Micheal e Walt se ne vanno sulla barca)
ALEX: Hey papà, cosa fai qui?
BEN: Ciao Alex, questa è tua madre.
ROUSSEAU: Ti ho cercato per 16 anni.
ALEX: Ah, figo.
JACK: Kate!
KATE: Sì?
JACK: Scegli, o me o Saywer.
KATE: Chi è Saywer?
SAYER: Sono io.
KATE: Oh, non saprei. Boh, Saywer.
SAYWER: Grazie, lentiggini.
BOONE: Ora è il momento che muoia.
LOCKE: Sì, l’isola richiede un sacrificio. Vai ragazzo.
(No, non ho scritto io questa cosa, mi sono limitato a tradurla tempo fa, e per questo non ho idea di quale sia la fonte. Se la trovate, vi dichiarerò amore eterno)
Ormai, ho perso anche la voglia di combattere.
Ho come l’impressione che il prossimo DDL insituirà il Comitato di Salute Pubblica, ma al posto di Robespierre, sappiamo già chi ci sarà.
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